22 gen 2012

Siam bravi tutti

Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. È la nostra dedizione verso esse. (A. Clarke - Revenge 1x13)
Mi sono trovato davanti questa frase, condivisa da un mio amico, e non potevo non commentarla.
Una frase del genere è brutta sotto talmente tanti aspetti che non so come demolirla. A partire dal fatto che la dedizione verso le nostre scelte dipende comunque dalle nostre scelte e quindi è una precisazione inutile, non è neanche vero. Non è né la somma delle nostre scelte a determinare chi siamo né la dedizione verso esse. Sarebbe così solo se vivessimo nello spazio aperto, nel vuoto, e fossimo gli unici esseri viventi dell'Universo visibile. E invece no, esiste anche un mondo esterno a noi. (Ma vâ!) Benvenuta nel mondo reale signora Clarke.

E poi parliamoci chiaro: una frase del genere non sarebbe stata di nessun interesse se non l'avessero piazzata proprio all'inizio di un telefilm. È una frase talmente vuota che avrebbero potuto metterla in qualsiasi serie TV. Volete qualche esempio?

Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. È la loro interazione con l'ambiente. (Numb3rs)
Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. Sono le scelte degli altri. (The Mentalist)
Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. Sono le anime che ci sostengono. (Ghost Whisperer)
Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. È la freddezza con cui le compi. (Desperate Housewives)
Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. Sono gli accidenti della vita a farlo. (Lost)
Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. È un piano più grande di noi. (Fringe, o se preferite Il tocco di un angelo)
Secondo alcuni la nostra vita è definita dalla somma delle nostre scelte; in realtà non sono le nostre scelte a determinare chi siamo. Bau bau woof woof. (Lassie)

Qualcuno ha altre proposte? Lasciate un commento o una videorisposta.
Ah no, mi dicono che non siamo su Youtube. Va be', allora ci accontenteremo di un commento.

09 mag 2011

Fellatio e copridivani

Conversazione casuale tra Mia e Dino.

omg ma tra le keywords di CdS c'è la felicità è fare un pompino
huhauahauahau idolo
lol
potrei in parte concordare
già. io concordo in pieno invece
LOOL
non valeeee
per te è sfoderabile
yihyih
eh? O_o
doppio
non ho sbatti di dare un senso a ciò che ho detto
"sfoderabile" è tremendo
mi dà l'idea di quei copridivani double-face
sìsì
esatto
quello

08 mag 2011

Addendum: Proprio non possiamo fare un discorso serio

La scorsa notte ero davanti al monitor delle partenze, che cristavo, al telefono con mia madre, perché mi avevano cancellato l'ultimo treno per tornare a casa, che ancora non aveva capito bene cosa stesse succedendo, quando arriva una ragazza in bicicletta, scivola e cade. Si rialza e fa «Tutto apposto, tutto apposto!»

Eh no, neanche con mia madre, nemmeno quando rischio di dover bivaccare in stazione per tutta la notte, riesco a fare un discorso serio.

17 apr 2011

Non possiamo cominciare un discorso serio che...

Io e Mia è impossibile che riusciamo a finire un discorso serio. Sia perché siamo inequivocabilmente dei deficienti, sia perché la situazione ci odia e ci mette sempre i bastoni fra le ruote. Qualche esempio.

Al parchetto, un giorno, stavamo parlando di cose serissime, quando dal nulla spunta fuori un chihuahua, corre velocissimo verso di noi, come un indemoniato, fa un giro di boa intorno alla nostra panchina – senza rallentare – e torna da dov'è venuto. Suscitando la nostra ilarità e facendoci perdere il filo.

Lo stesso giorno, nello stesso parchetto, sempre mentre stiamo cercando di parlare di cose serissime, dei bambini che prima si stavano facendo i cazzi loro lontano, dall'altra parte del parchetto, si avvicinano, si mettono a giocare sul miserrimo scivolo davanti a noi e uno di loro, vedendomi a torso nudo, grida: «Ma si crede di essere in piscina??»

Un altro giorno, sulle romanticissime – e normalmente silenziosissime, tranquillissime – panchine davanti al cimitero, io e Mia stavamo discutendo di argomenti importanti, ma non riuscivamo ad addentrarci nella questione che nel giro di un'ora siamo stati interrotti, – nell'ordine – da:

  • una comitiva di ciclisti,
  • un tizio su un chopper con il rock&roll a palla, come se fosse sulle strade della California,
  • due tipi dall'aria non troppo mentalmente registrata che ci passano a fianco dicorrendo amabilmente di ragadi.

Oggi la perla finale. Nel parcheggio dietro casa di Mia – dove spesso amiamo barboneggiare – si stava parlando di cose importanti (oltre a decidere il menù di venerdì prossimo "Venerdì blasfemo" a base di quanto di più grasso ci possa venire in mente) quando, proprio mentre Mia proferiva la parola "bombare", passa il suo vicino di casa. Pochi minuti più tardi, quando la conversazione si era fatta parecchio più seria, da una casa di fronte si apre una porta ed escono due carlini, che dopo aver appositamente attirato la nostra attenzione abbaiando, subito si ingroppano.

Morale della favola: no, non possiamo parlare di cose serie io e Mia, solo di cazzate. Noi ce la mettiamo tutta, ma è il mondo stesso che ce lo impedisce.

02 apr 2011

Felicità è / 6

...avere un attacco allergico appena dopo mangiato e starnutire risotto.

31 mar 2011

28 feb 2011

Memoria uditiva

«Come si chiamavano i bimbi di papà castoro? Calì, Battona e Besciamel? (Battona è quello che non mi ricordo)»

«Caline, Grignote e Benjamin (grazie Wiki)»

«Non penso proprio. Sono Calì Battona e Besciamel. Al massimo Calì Mignott e Besciamel